“Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, atteso che, nelle more del presente giudizio, è intervenuto il lodo arbitrale del 31.08.2015 che ha derubricato le sanzioni disciplinari comminate alle parti ricorrenti ed impugnate in questa sede (cfr. verbale di riunione del collegio arbitrale del 31.08 .2075 prodotto all'udienza del 1.12.2015)  … omissis … Il componente del collegio nominato dai lavoratori ha presenziato alla riunione del 31.08 .2015 ed il collegio, a maggioranza, ha emesso il lodo con il quale sono state derubricate le sanzioni disciplinari comminate –condotta oggettivamente incompatibile con una manifestazione di volontà tesa alla revoca della scelta di avvalersi del collegio arbitrale -. Tale condotta assume, pertanto, significato concludente di conferma tra le parti della volontà di avvalersi del collegio arbitrale per la definizione della controversia tra le stesse insorta” (Tribunale di Castrovillari – Sez. Lavoro, Giudice dott.ssa Luigia Lambriola, Sentenza n. 259 del 08.03.2016).

 

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“… le censure relative alla qualificazione della delibera di Giunta Comunale come offerta non formale ai sensi dell'art. 1220 c.c., va chiarito che l'offerta non formale della prestazione esclude la mora  del debitore, ai sensi dell'art. 1220 cod. civ., così preservandolo dalla responsabilità per il ritardo, solo se sia reale ed effettiva, e cioè abbia i caratteri della serietà, tempestività e completezza e consista nell'effettiva introduzione dell'oggetto della prestazione dovuta nella sfera di disponibilità dei creditore nei luoghi indicati dall'art. 1182 cod. civ. per l'adempimento dell'obbligazione, in modo che quest'ultimo possa aderirvi senza ulteriori accordi e limitarsi a ricevere 1a prestazione stessa … omissis …  Nel caso di specie non si può ritenere che la notifica della delibera di Giunta Comunale del 25.03.2003 integrasse gli estremi dell'offerta non formale seria e completa …” (Corte di Appello di Catanzaro, Terza Sezione Civile, Consigliere est. dott.ssa Maria Rosaria di Girolamo, sentenza n. 1638/2015).

 

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Nessuna Potestà Impositiva al Consorzio per lo Sviluppo Industriale – Illegittimità del Regolamento per violazione degli Artt. 41, c. III° e 23 Cost.

“A tutte le superiori considerazioni (peraltro rilevabili d’ufficio, perché incidenti sull’applicabilità della norma di legge invocata dal creditore a sostegno della sua pretesa) conseguono, pertanto, l’illegittimità, per violazione degli artt. 41, c. III, e 23 Cost., del regolamento posto a fondamento della domanda avanzata da parte opposta in sede monitoria e la necessità di disapplicarlo, ai sensi dell’art. 5 l. n. 2248/1865, all. E.” (Tribunale di Castrovillari, ex Tribunale di Rossano, sez. Civile Sentenza n. 110 del 2015, Giudice Dott. Guglielmo Manera).

 

 

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“ … emerge un dato di fatto dall’esame congiunto del CTU e della CTP del dr. Lavia e cioè che il fondo TFR maturato dal ricorrente risulta nettamente inferiore all’importo del TFR vincolato per precedenti cessioni del quinto. Il ricorrente, dunque, avendo già vincolato la quota TFR disponibile a causa di altri debiti contratti precedentemente non può disporre di alcunché. L’insussistenza del fumus boni iuris rende ultroneo l’esame del periculum in mora …” (Tribunale di Castrovillari, Sez. Lav., ordinanza del 10.02.2015, Giudice del Lavoro dott.ssa Anna Caputo).

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Sottocategorie

"Il carattere contingibile ed urgente dell’ordinanza di affidamento temporaneo del servizio di RSU, emanata dal Sindaco nella sua qualità di organo avente extra ordinem, in ragione della recipua esigenza di scongiurare il gravissimo pericolo per la salute e l’igiene pubblica scaturente dalla mancata raccolta dei rifiuti e tale, quindi, da escludere, o, meglio, da sospendere l’applicazione dell’art. 6 CCNL settore “Igiene Ambientale” (Tribunale di Rossano (collegiale), sez. lavoro, ordinanza emessa in data 11.01.2011, Giudice rel. est. dr. G. Labonia).

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