“… per le altre circostanze di fatto che il verbalizzante segnali di avere accertato nel corso dell’inchiesta per averle apprese de relato o in seguito ad ispezione di documenti, la legge non attribuisce alcun valore probatorio precostituito, neppure di presunzione semplice, ma il materiale raccolto dal verbalizzante deve essere liberamente apprezzato dal giudice, il qual può valutarne l’importanza ai fini della prova, ma non può attribuirgli valore di vero e proprio accertamento …” (Tribunale di Castrovillari, ex Rossano Sez. Lavoro, sentenza n. 528/14 Giudice dott.ssa Anna Caputo)

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"ln conclusione, non può ritenersi che il semplice superamento dei limiti percentuali previsti dalla contrattazione collettiva determini di per sé la nullità dei contratti a tempo parziale e, comunque, l’applicazione del minimale retributivo previsto per il tempo pieno” (Tribunale di Castrovillari ex Rossano, sez. lavoro, Giudice dott.ssa Anna Caputo, sentenza n. 271 del 21.02.2014)

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“In riferimento poi ai danni materiali subiti dall’attore ……. va subito chiarito che la disposizione di legge citata dalla Compagnia convenuta non esclude a priori la risarcibilità di detti danni, ma la circoscrive ai casi di contestuali danni personali gravi e nella liquidazione fissa una franchigia di €. 500,00 a carico dello stesso danneggiato. Nel caso di specie, l’accertata sussistenza di una menomazione dell’integrità personale con relativo accertamento di un danno biologico, seppur limitato, ma comunque non suscettibile di guarigione in quanto trattasi di invalidità permanente, configura senza dubbio un ipotesi di danno personale grave e cioè si desume, in mancanza di diverse espresse definizioni, dal contenuto dei nn. 1 e 2 dell’art. 583 c.p., che si adatta pienamente al caso in esame …” (Giudice di Pace di Rossano, Giudice avv. Domenico Monaco, sentenza n. 1070 del 18.11.2013).

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"Il motivo di opposizione non può, dunque, trovare accoglimento, non emergendo ex actis la sussistenza del dedotto vincolo di impignorabilità e non avendo fornito il comune di .... alcun oggettivo elemento atto a dimostrare che le somme pignorate provengono dal meccanismo previsto dall'art. 1, co. 13, del D.L. n. 35/2013, e quale fosse l'ammontare delle somme, in tesi, rinvenienti dall'anticipazione operata dalla CDP ancora presenti presso il tesoriere al momento del pignoramento ..." (Tribunale di Castrovillari, sez. civile, ordinanza del 24.01.2014 - G.E. dott. Ambrogio Colombo).

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“… In buona sostanza, il ricorrente ha ritenuto, in buona fede, di avere assolto il proprio obbligo di comunicare l’esercizio dell’attività aziendale. Egli avendo ottenuto le rassicurazioni del responsabile, ha continuato a svolgere in buona fede la propria attività. Lo stesso Responsabile dell’epoca, dr. ….… ha continuato a sostenere in corso di causa che non vi era alcuna incompatibilità. E’ giustificabile, dunque, il comportamento del ricorrente, il quale si è attenuto alle disposizioni ed alle rassicurazioni del Responsabile dell’ufficio … Omissis … Visto l’art. 18, nella nuova formulazione, considerato che il fatto contestato non sussiste e, comunque, il ricorrente non lo ha commesso, annulla il licenziamento e condanna il datore di lavoro alla reintegrazione nel posto di lavoro di cui al primo comma e al pagamento di un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione di fatto …” (Tribunale di Rossano, Sez. Lavoro, Sentenza n. 905/2013, Giudice dott.ssa Anna Caputo).

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"Il carattere contingibile ed urgente dell’ordinanza di affidamento temporaneo del servizio di RSU, emanata dal Sindaco nella sua qualità di organo avente extra ordinem, in ragione della recipua esigenza di scongiurare il gravissimo pericolo per la salute e l’igiene pubblica scaturente dalla mancata raccolta dei rifiuti e tale, quindi, da escludere, o, meglio, da sospendere l’applicazione dell’art. 6 CCNL settore “Igiene Ambientale” (Tribunale di Rossano (collegiale), sez. lavoro, ordinanza emessa in data 11.01.2011, Giudice rel. est. dr. G. Labonia).

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