“… In buona sostanza, il ricorrente ha ritenuto, in buona fede, di avere assolto il proprio obbligo di comunicare l’esercizio dell’attività aziendale. Egli avendo ottenuto le rassicurazioni del responsabile, ha continuato a svolgere in buona fede la propria attività. Lo stesso Responsabile dell’epoca, dr. ….… ha continuato a sostenere in corso di causa che non vi era alcuna incompatibilità. E’ giustificabile, dunque, il comportamento del ricorrente, il quale si è attenuto alle disposizioni ed alle rassicurazioni del Responsabile dell’ufficio … Omissis … Visto l’art. 18, nella nuova formulazione, considerato che il fatto contestato non sussiste e, comunque, il ricorrente non lo ha commesso, annulla il licenziamento e condanna il datore di lavoro alla reintegrazione nel posto di lavoro di cui al primo comma e al pagamento di un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione di fatto …” (Tribunale di Rossano, Sez. Lavoro, Sentenza n. 905/2013, Giudice dott.ssa Anna Caputo).

Attachments:
FileDescriptionFile size
Download this file (RiformaForneroReinte_195346.pdf)RiformaForneroReinte_195346.pdf 1495 kB

“… si ritiene che la presentazione di un ricorso ex art. 414 cpc non sia inammissibile, sia perché che non vi è alcuna disposizione nella l. n. 92/2012 che la vieti, sia perché il rito sommario esclude la trattazione delle domande diverse da quelle avente ad oggetto l’impugnativa di licenziamento (es. nel caso di specie, richiesta di risarcimento del danno biologico ed esistenziale). Si ritiene, conformante all’orientamento ormai prevalente dei Giudici di merito dei diversi Tribunali Italiani, che l’instaurazione del giudizio di impugnativa di licenziamento rientrante nell’art. 18 L. 300/1970 con il rito previsto dalla riforma Fornero rientri nelle facoltà della parte. Spetta, cioè, alla parte attrice valutare se nel caso concreto sia più utile procedere con tale nuovo rito o se sia più confacente all’interesse della parte un ricorso ex art. 414 c.p.c. (ad esempio perché la domanda si associa ad ulteriori richieste afferenti il rapporto di lavoro, come nel giudizio de quo) … omissis … Pervenendo a conclusioni diverse si negherebbe il diritto di difesa, costituzionalmente garantito, a coloro i quali hanno subito un provvedimento di licenziamento nel periodo di transizione; si costringerebbe la difesa a moltiplicare le domande frazionando quella principale che andrebbe assoggettata a diversi riti … Negando alla parte la facoltà di scegliere lo strumento più conforme agli interessi da tutelare …” (Tribunale di Rossano Sez. Lavoro, ordinanza del 20.05.2013 – Giudice dott.ssa Anna Caputo)

Attachments:
FileDescriptionFile size
Download this file (RicorsoInOpposizione_191112.pdf)RicorsoInOpposizione_191112.pdf 2896 kB

“… - ai sensi dell’art. 23 Cost., nessuna prestazione, personale o patrimoniale, può essere imposta, se non in base alla legge … omissis … la l. r. n. 38/01, rubricata “Nuovo regime giuridico dei consorzi per le aree, i nuclei e le zone di sviluppo industriale”, reca disciplina organica dei Consorzi per lo Sviluppo Industriale in Calabria – in particolare, all’art. 2 è chiarito che essi costituiscono enti pubblici economici, votati alla promozione dell’industrializzazione e dell’insediamento di attività produttive, dotati di statuto disciplinante l’organizzazione interna, e articolati negli organi di cui all’art. 5; fra di essi rientra il Comitato Direttivo … omissis … a tale organo sono dunque attribuite prerogative attinenti all’organizzazione interna dell’ente (lett. a, b, d, f, g), alla definizione di indirizzi generali (lett. c) e alla disciplina della cessione in proprietà o in uso a terzi degli immobili dell’ente (lett. c); - il potere regolamentare attribuito dalla legge al Comitato appare dunque limitato all’organizzazione interna dell’ente e alle modalità di disposizione del suo patrimonio immobiliare, in conformità alle sue finalità istituzionali …” (Tribunale di Rossano, Sez. Civile, ordinanza del 08.02.2013, G.I. dott. Guglielmo Manera).

Attachments:
FileDescriptionFile size
Download this file (LimiteAlPotereImpositivoOrdinanza.pdf)LimiteAlPotereImpositivoOrdinanza.pdf 940 kB

“… sussiste la giurisdizione del giudice ordinario qualora – come nel caso di specie – il dipendente faccia valere la responsabilità extracontrattuale della pubblica amministrazione, lamentando la lesione all’integrità psico-fisica a cagione del comportamento vessatorio dei colleghi e superiori e chiedendo il risarcimento del danno biologico … omissis … Tale illegittimo comportamento posto in essere dall’Amministrazione convenuta quanto meno colposamente, e cioè malgrado la conoscenza del provvedimento adottato dal Presidente della Repubblica, si è risolto in un illecito che per le gravi ripercussioni che ha avuto sul diritto alla salute dell’attore (c.d. danno biologico) appare meritevole di risarcimento. Di conseguenza l’attore deve essere risarcito a titolo di danno biologico, ossia per la menomazione della integrità psicofisica della persona in sé considerata, in quanto incidente sul valore uomo in tutta la sua concreta dimensione, che non si esaurisce nella sola attitudine a produrre ricchezza, ma si collega alla somma delle funzioni naturali afferenti al soggetto nell’ambiente in cui la vita si esplica ed aventi rilevanza non solo economica, ma anche biologica, sociale, culturale ed estetica …” (Tribunale di Catanzaro, Sez. I° Civile, sentenza n. 554/2013, G.I. dr.ssa Anna Maria Raschellà).

“Le censure di merito, mosse dall’appellante alla sentenza circa la valutazione della prova offerta dall’istituto in relazione alle pretese azionate con l’iscrizione a ruolo, sono fondate. Ed infatti, è pacifico che le predette, si fondassero soltanto sulla denuncia effettuata dal lavoratore … raccolta dagli ispettori del lavoro, denuncia peraltro neppure allegata in atti. Con la denuncia, il lavoratore avrebbe dichiarato che, il rapporto di lavoro sarebbe stato espletato anche nei periodi di disoccupazione e lo svolgimento di un numero notevole di ore di lavoro straordinario … omissis … Ed invece, la veridicità delle suddette dichiarazioni risulta smentita dal contenuto della sentenza passata in giudicato, emessa all’esito del giudizio tra il lavoratore ed il … Tale sentenza ha escluso che siano stati lavorati i periodi di disoccupazione, per i quali peraltro vi era prova documentale della non occupazione dello … ed ha, di gran lunga, ridotto le ore provate di lavoro straordinario in relazione alle quali vi è omissione contributiva. Ora, se è pur vero che tale sentenza non ha efficacia diretta nei confronti dell’INPS, è altrettanto vero che , in tale quadro probatorio è assai rilevante per non assegnare veridicità alle denunce del lavoratore” (Corte di Appello di Catanzaro, Sez. Lavoro, sentenza n. 1698/2012, Consigliere rel. dott. Mario Santoemma).

Attachments:
FileDescriptionFile size
Download this file (OpposizioneACartella Corte sentenza 1698 del 2012.pdf)OpposizioneACartella Corte sentenza 1698 del 2012.pdf 2649 kB

Sottocategorie

"Il carattere contingibile ed urgente dell’ordinanza di affidamento temporaneo del servizio di RSU, emanata dal Sindaco nella sua qualità di organo avente extra ordinem, in ragione della recipua esigenza di scongiurare il gravissimo pericolo per la salute e l’igiene pubblica scaturente dalla mancata raccolta dei rifiuti e tale, quindi, da escludere, o, meglio, da sospendere l’applicazione dell’art. 6 CCNL settore “Igiene Ambientale” (Tribunale di Rossano (collegiale), sez. lavoro, ordinanza emessa in data 11.01.2011, Giudice rel. est. dr. G. Labonia).

Questo sito utilizza cookie tecnici per il suo corretto funzionamento. Leggi l'informativa estesa